Un nuovo mercato per le Aziende dolciarie: La Corea. Finalmente la saccarina è libera.

31
lug
Un nuovo mercato per le Aziende dolciarie: La Corea. Finalmente la saccarina è libera
Un nuovo mercato per le Aziende dolciarie: La Corea. Finalmente la saccarina è libera
  • Fabio Ippoliti
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  • Fairs . food . new regulations . PMI .

Buone notizie per le aziende dolciarie italiane alla ricerca di nuovi mercati.
Il Ministry of Food and drug safety” , ovvero il ministero Coreano per il cibo ha deciso di sbloccare il divieto dell’uso della saccarina, fin’ora utilizzabile in Corea solo in percentuali molto basse per i prodotti dolci ( quindi per tutte quelle aziende che producono: cioccolato e cacao, impasti dolci, biscotti, caramelle, gelato e ghiaccioli confezionati.)

Prima l’autorita’ Coreana limitava l’uso di saccarina solo ai prodotti alimentari tradizionali, ma finalmente il ministero, su legge approvata dal parlamento, ha diramato le linee guida con le quali si è allargato l’uso della saccarina fino a livelli Europei . Quindi grande è la gioia per i bimbi ma soprattutto per le aziende dolciarie europee, che fino ad oggi avevano dovuto vedersi limitato il loro accesso al ghiotto ( scusate il gioco di parole ) mercato coreano.

Ora la quantità della saccarina permessa e’ di un massimo di :

0.17g/kg per panidolci ( tipo il nostro panettone )
0.1g/kg per biscotti e gelati,
0.1 g/Kg per gelati
0.5g per prodotti a base di cioccolato.

La saccarina e’ piu’ dolce dello zucchero di 300~350 volte ed ha meno calorie. In Corea, come in altre parti del mondo, sostituiva lo zucchero fino agli anni ’70, quando un esperimento compiuto negli States, ha evidenziato un forte rapporto tra Saccarina e un particolare tumore alla vescica che colpirebbe soprattutto le razze mongole. Da quell’ epoca la saccarina e’ diventata una sostanza considerata dannosa per la salute, e molti paesi iniziarono a limitarne l’uso, tra questi la Corea .

Le ricerche sulla Saccarina compiute negli anni ’70 sono state smentite da nuove e piu moderne sperimentazioni che hanno evidenziato la totale estraneità della Saccarina al tumore della vescica . Anche le autorità americane ( la NTP e la EPA ) hanno cancellato la saccarina dalla lista di sostanze cancerogene, ed ora altri paesi stanno seguendo a ruota. La Corea tra questi. Quindi anche i prodotti italiani contenente questo particolare sostanza sono da oggi liberi di commerciare con gli importatori coreani ed aggredire il mercato del paese asiatico che nel 2012 valeva 2,1miliardi di euro e con una crescita del crescita 10.1% sul 2013 (dati IBK FIANCE REPORT ).

Sempre ha proposito di dolci e dolciumi e di come la Corea del Sud stia diventando un importante punto di riferimento per in questo settore in Asia, c’e’ da pensare al SIBA a Seul. Il SIBA è la fiera annuale che si svolge a Seul dedicata al mercato dei dolci. Ormai è fissa la partecipazione delle più importanti aziende asiatiche e da qualche anno a questa parte anche di aziende europee ( tedesche,francesi e turche in primis ). Dal momento della sua apertura nel 1983, è stata l’unica e solo fiera per il mercato della panificazione e dolci in Corea.

Nei tre decenni successivi ha fornito numerose opportunità di crescita e di sviluppo di business per gli espositori. Nell’edizione 2012 il SIBA ha potuto contare più di 100.000 visitatori, con il 40% dei visitatori registrati come buyer, e con 300 stand rimane una delle realtà fieristiche del settore dolciario più importanti in asia. Questi numeri sembrerebbero già superati per quanto riguarda l’edizione 2014 che si terrà a Novembre in concomitanza con il Seul Foodweek, cioè la settimana del cibo di Seul, quando la capitale sudcoreana si trasforma in un grande avamposto asiatico per tutte le novità in materia di cibo .

Per il momento le Aziende italiane non hanno saputo approfittare del boom dei dolci in Asia e in particolar modo in Giappone e Corea ( crescita prevista per il 2015 Giappone + 7%, Corea +11%). Purtroppo la crisi di liquidità e un meccanismo ferraginoso di contributi statali per missioni all’estero hanno reso difficile la partecipazione delle imprese nostrane a fiere come il Siba.

Speriamo che l’abbattimento del divieto della saccarina e l’organizzazione di delegazioni di aziende italiane a fiere come il SIBA possa essere di aiuto per le aziende italiane per sbarcare in questo nuovo e redditizio mercato. I dolci italiani meritano di essere mangiati dai bambini di tutto il mondo e i bimbi coreani stanno aspettando con impazienza.

Come IPF Business Consulting stiamo cercando di colmare questo gap tra aziende italiane e mercato coreano organizzando appunto  una delegazione di aziende decise di partecipare al SIBA 2014 3 per il SIBA 2015 e agli incontri b2b che ci saranno a Seul durante il periodo fieristico.  Chi volesse avere maggiori informazioni può scriverci a:  info@ipfkoreabusiness.com