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L’impronta coreana nell’architettura e nelle costruzioni globali

La Corea del Sud vanta delle importanti eccellenze a livello globale nel settore delle costruzioni civili e industriali, probabilmente meno note di quelle in campo elettronico ed automobilistico.

A partire dagli anni ’60 alcune aziende edili coreane hanno iniziato a rea- lizzare progetti all’estero. Nel lontano 1965 la Hyundai Construction si aggiudicò un appalto per la costruzione di 98 Km di autostrada in Thailandia. Era la prima volta per un’azienda coreana e da allora tanta strada è stata fatta.

Sulla scia della Hyundai, a partire dagli anni ’70 numerose aziende coreane sono state selezionate nei paesi mediorientali per la realizzazione di importanti progetti infrastrutturali. Oggi, dopo quarant’anni, il 55,5% delle opere realizzate all’estero da imprese coreane è localizzato in medio oriente e in particolare nelle ricche monarchie del golfo, ormai principale e consolidato mercato estero di sbocco per l’engineering coreano.
Un simbolo importante della presenza coreana nel golfo è oggi rappresentato dalla nuova skyline di Dubai. E’ in questa città più di ogni altra che i coreani hanno dimostrato le proprie abilità e le proprie competenze. Qui, è stato terminato nel 2009 dalla Samsung l’imponente grattacielo Burj Khalifa che, con i suoi 829,80 metri di altezza e 163 piani, è da allora la costruzione più alta del mondo.

A Singapore, invece, l’azienda coreana Ssangyong E&C ha realizzato il Marina Bay Sands Hotel. Inaugurato nel 2010, è diventato celebre in tutto il mondo per il suo design – ricordiamo in particolare l’immensa piscina sul tetto – e per essere al centro del circuito di Formula 1 di Singapore.
Il settore delle costruzioni è ormai fondamentale per l’economia coreana, come del resto lo è in tutte le economie Hyundai Merchant Marine Italy srl industriali avanzate, tanto che per vendite e atturato realizzati all’estero la Corea del Sud si appresta a superare la Germania e a raggiungere il quinto po sto a livello mondiale.

Oggi sono sempre di più gli studi coreani che si aggiudicano pre- mi a concorsi internazionali, appalti e contratti all’estero, principalmente in medio oriente, in Cina e in altri paesi asiatici.

Seppure i più importanti progetti coreani siano oggi localizzati principalmente all’estero, non si possono trascurare le opere realizzate in casa.
Tra quelle realizzate o in corso di realizzazione la più imponente è senz’altro la costruzione della nuova Lotte World Tower nel quartiere Jamsil di Seoul,  grattacielo di 123 piani alto 555 metri che verrà terminato nel mese di ottobre 2016 e conterrà al suo interno centri commerciali, residenze private e molti spazi pubblici. La Lotte Tower sarà la costruzione più alto di tutta la Corea del Sud e tra le più alte del mondo.

Da segnalare per il design la nuova Dongdaemun Design Plaza, sempre a Seoul, realizzata su progetto dell’archistar Zaha Hadid, recentemente scomparsa, e dello studio coreano Samoo. Si tratta di un’importante opera di ripensamento e riqualificazione  dell’intero quartiere della capitale.
Nella vicina città di Incheon, invece, è stato edificato il nuovo Songdo international Business District, una nuova “smart city” realizzata su circa 600 ettari di terreno parzialmente “rubati” al mare. La nuova città, situata a 60 Km da Seoul e a soli 13 Km dall’Aeroporto Internazionale di Incheon si propone come hub per il business internazionale ma ha al suo interno circa 80.000 nuovi appartamenti residenziali, scuole, ospedali e numerosi parchi.

Quelli citati sono solo alcuni esempi della presenza coreana in un settore che rappresenta una fetta importante dell’economia mondiale e del commercio internazionale. Sono molti altri, infatti, i settori in cui aziende coreane intervengono nella fase di progettazione, costruzione o fornitura: dalle dighe agli aeroporti, dalle autostrade alle ferrovie per finire alle centrali nucleari

Di GIANCARLO PAPPAGALLO

@Per gentile concessione dell’autore

Post originale su www.calmomattino.it

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