La Lombardia guarda ad Est: interscambio con la Corea +7%

14
giu
La Lombardia guarda ad Est: interscambio con la Corea +7%
La Lombardia guarda ad Est: interscambio con la Corea +7%
  • Fabio Ippoliti
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  • Accordo libero scambio . PMI .

Passa da quasi 2,3 a oltre 2,4 miliardi l’interscambio Lombardia-Corea tra il 2012 e il 2013, +7%. L’export di 1,4 miliardi supera l’import di 1 miliardo. L’interscambio di Milano vale 1,5 miliardi. Bergamo e Mantova superano i 150 milioni. Macchinari con quasi mezzo miliardo e moda, con 355, i settori dell’export lombardo. Si importano computer, metalli e chimica, circa 200 milioni ogni settore e superano i 100 milioni anche i mezzi di trasporto. I coreani apprezzano particolarmente abbigliamento sportivo e borse – pelletteria made in Italy, raggiungendo il nono e decimo posto tra i clienti internazionali nei due settori. Oggi la Corea assorbe più del 2% dell’export totale milanese (800 milioni), quasi ai livelli della Spagna (circa un miliardo), superando Paesi come Belgio e Paesi Bassi e circa doppiando l’export con Grecia e Austria. Ci sono 28 imprese coreane che creano in Lombardia 1200 posti di lavoro e hanno un fatturato di 3,5 miliardi. Ma anche 33 imprese lombarde in Corea che danno 8000 posti di lavoro e hanno un fatturato di 2,7 miliardi. Emerge da un’elaborazione del Servizio Studi della Camera di commercio di Milano su dati Istat, Reprint e Infocamere.
Si è tenuto oggi il Korea – Italy Business Forum on Creative Economy per la ricerca di nuove forme di cooperazione e collaborazione tra queste due economie con forte vocazione manifatturiera. L’iniziativa è stata promossa tra gli altri da: Ambasciata della Repubblica di Corea a Roma, Corea Trade-Investment Promotion Agency (KOTRA), Camera di commercio di Milano attraverso l’azienda speciale Promos, Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), con la partecipazione del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dello Sviluppo Economico italiani e del Ministero degli Affari Esteri e Ministero dell’Industria, Commercio ed Energia coreani. “L’economia creativa – ha dichiarato Bruno Ermolli, Presidente di Promos, azienda speciale della Camera di commercio per le attività internazionali -. deve diventare sempre di più un pilastro su cui basare iniziative di crescita congiunta, fra Italia e Corea. Gli ambiti in cui generare opportunità di cooperazione sono molteplici. Penso ad esempio allo scambio di iniziative di formazione manageriale attraverso Nibi – l’istituto di alta formazione della Camera di Commercio di Milano – o a iniziative di business intelligence, per fornire a manager e imprenditori italiani e coreani informazioni di mercato dettagliate e tempestive sui due paesi, in modo da supportare efficacemente le rispettive decisioni di investimento. Promos è attiva con un ufficio a Seoul, un aiuto diretto alle crescenti imprese che operano con questo importante mercato”